Descrizione
Il Canal Grande è la strada principale di Venezia: quasi quattro chilometri d'acqua che attraversano il centro storico disegnando una grande S rovesciata, dalla stazione al Bacino di San Marco. Ai lati, mille anni di palazzi: per molti è il luogo più bello della città.
Largo dai 30 ai 70 metri, tocca cinque dei sei sestieri e raccoglie 45 rii minori. Quasi tutte le case escono direttamente dall'acqua, senza marciapiedi né fondamenta da percorrere: per vederle una dopo l'altra bisogna andarci in barca, in vaporetto o in gondola.
Lungo le rive si contano almeno 170 palazzi, e si leggono come un libro di storia dell'architettura. I più antichi sono le case-fondaco veneto-bizantine, con il portico sull'acqua per scaricare le merci e il magazzino sotto la casa del mercante: Ca' Farsetti e Ca' Loredan, oggi sede del Comune, e Ca' Da Mosto.
Poi viene il gotico fiorito, con i trafori di marmo che sembrano merletti: il capolavoro è la Ca' d'Oro. Il Rinascimento ha Ca' Vendramin Calergi di Mauro Codussi, oggi Casinò, e Palazzo Corner della Ca' Granda di Sansovino. Il barocco ha Ca' Rezzonico e Ca' Pesaro di Baldassare Longhena.
A metà percorso c'è il Ponte di Rialto, l'unico antico fra i quattro ponti pedonali sul canale, nel cuore dei mercati. Più a sud, il Ponte dell'Accademia porta verso le Gallerie, e all'imbocco sul Bacino si alza la cupola della Basilica della Salute, uno dei simboli del canale.
Per passare da una riva all'altra senza ponti ci sono i traghetti: gondoloni che portano fino a quattordici persone, come San Tomà – Sant'Angelo o Santa Sofia – Pescaria. Un tempo erano molti di più, quando muoversi in gondola era normale.
Prima di essere una strada, il canale era un fiume. Lungo le rive del Rivus Altus, il «canale profondo», già prima dei Romani gli antichi Veneti vivevano su palafitte di pesca e di sale. All'inizio del IX secolo il doge si spostò a Rialto, e con lui arrivarono i commerci.
Le famiglie patrizie fecero a gara a chi costruiva il palazzo più bello: il canale era «il vero Libro d'oro» della città. Il periodo più frenetico arrivò con la decadenza: la Repubblica, a corto di soldi, vendeva il titolo nobiliare, e i nuovi patrizi volevano subito un palazzo sull'acqua.
Con la caduta della Repubblica, nel 1797, tutto si fermò di colpo. Lo raccontano la facciata incompiuta della chiesa di San Marcuola e Palazzo Venier dei Leoni, rimasto al solo pianterreno: oggi ospita la collezione Peggy Guggenheim.
Ogni anno, la prima domenica di settembre, il canale si riempie di folla per la Regata Storica: prima delle gare sfila il corteo in costume che ricorda l'arrivo a Venezia di Caterina Corner, regina di Cipro, nel 1489, al seguito del Bucintoro.
Da non perdere
• Ca' d'Oro.
• Ponte di Rialto.
• Basilica della Salute.
• Un traghetto da una riva all'altra.
• Regata Storica.
Lo sapevi?
• Per la Festa della Salute, il 21 novembre, sul canale si monta un ponte provvisorio di barche.
• La Pescaria di Rialto, neogotica, prese il posto di una struttura in ferro che i veneziani detestavano.
• Altro che «canale profondo»: oggi non supera i cinque metri.
Largo dai 30 ai 70 metri, tocca cinque dei sei sestieri e raccoglie 45 rii minori. Quasi tutte le case escono direttamente dall'acqua, senza marciapiedi né fondamenta da percorrere: per vederle una dopo l'altra bisogna andarci in barca, in vaporetto o in gondola.
Lungo le rive si contano almeno 170 palazzi, e si leggono come un libro di storia dell'architettura. I più antichi sono le case-fondaco veneto-bizantine, con il portico sull'acqua per scaricare le merci e il magazzino sotto la casa del mercante: Ca' Farsetti e Ca' Loredan, oggi sede del Comune, e Ca' Da Mosto.
Poi viene il gotico fiorito, con i trafori di marmo che sembrano merletti: il capolavoro è la Ca' d'Oro. Il Rinascimento ha Ca' Vendramin Calergi di Mauro Codussi, oggi Casinò, e Palazzo Corner della Ca' Granda di Sansovino. Il barocco ha Ca' Rezzonico e Ca' Pesaro di Baldassare Longhena.
A metà percorso c'è il Ponte di Rialto, l'unico antico fra i quattro ponti pedonali sul canale, nel cuore dei mercati. Più a sud, il Ponte dell'Accademia porta verso le Gallerie, e all'imbocco sul Bacino si alza la cupola della Basilica della Salute, uno dei simboli del canale.
Per passare da una riva all'altra senza ponti ci sono i traghetti: gondoloni che portano fino a quattordici persone, come San Tomà – Sant'Angelo o Santa Sofia – Pescaria. Un tempo erano molti di più, quando muoversi in gondola era normale.
Prima di essere una strada, il canale era un fiume. Lungo le rive del Rivus Altus, il «canale profondo», già prima dei Romani gli antichi Veneti vivevano su palafitte di pesca e di sale. All'inizio del IX secolo il doge si spostò a Rialto, e con lui arrivarono i commerci.
Le famiglie patrizie fecero a gara a chi costruiva il palazzo più bello: il canale era «il vero Libro d'oro» della città. Il periodo più frenetico arrivò con la decadenza: la Repubblica, a corto di soldi, vendeva il titolo nobiliare, e i nuovi patrizi volevano subito un palazzo sull'acqua.
Con la caduta della Repubblica, nel 1797, tutto si fermò di colpo. Lo raccontano la facciata incompiuta della chiesa di San Marcuola e Palazzo Venier dei Leoni, rimasto al solo pianterreno: oggi ospita la collezione Peggy Guggenheim.
Ogni anno, la prima domenica di settembre, il canale si riempie di folla per la Regata Storica: prima delle gare sfila il corteo in costume che ricorda l'arrivo a Venezia di Caterina Corner, regina di Cipro, nel 1489, al seguito del Bucintoro.
Da non perdere
• Ca' d'Oro.
• Ponte di Rialto.
• Basilica della Salute.
• Un traghetto da una riva all'altra.
• Regata Storica.
Lo sapevi?
• Per la Festa della Salute, il 21 novembre, sul canale si monta un ponte provvisorio di barche.
• La Pescaria di Rialto, neogotica, prese il posto di una struttura in ferro che i veneziani detestavano.
• Altro che «canale profondo»: oggi non supera i cinque metri.