Descrizione
La Basilica di Santa Maria della Salute è la grande chiesa a cupola alla Punta della Dogana, all'imbocco del Canal Grande, davanti al Bacino di San Marco: uno dei simboli di Venezia, e il capolavoro del barocco veneziano. È un ex voto alla Madonna per la fine della peste del 1630.
Ottantamila morti in città, seicentomila in tutto lo Stato, il doge e il patriarca compresi. I veneziani promisero alla Madonna una chiesa se li avesse salvati. Il voto fu pronunciato nell'ottobre 1630.
Il contagio era arrivato con un ambasciatore del duca di Mantova. Chiuso nel lazzaretto, gli bastò incontrare un falegname per diffondere la malattia, a partire da Campo San Lio.
Per far posto alla chiesa si demolì un vecchio complesso religioso accanto alla Dogana, e per reggerla si piantò nel terreno un numero enorme di pali. Il concorso lo vinse Baldassare Longhena, con una chiesa «in forma di corona» per la Vergine.
Il corpo centrale è un grande ottagono con una cupola semisferica, circondato da sei cappelle. Le volute a spirale, con statue, fanno da contrafforti. Dietro, il presbiterio con una cupola più bassa e due campanili. Ed è diversa da ogni lato da cui la si guarda.
Dentro, uno spazio luminoso, centrato sull'ottagono, con un pavimento di marmi policromi. L'altare maggiore di Giusto Le Court mostra la Madonna con Bambino che intercede per Venezia, mentre la Peste sta per cadere nel vuoto. Qui c'è anche la Madonna della Salute, un'icona bizantina portata da Creta nel 1670.
Nella sacrestia ci sono molte opere di Tiziano, tra cui il San Marco in trono con i santi Cosma, Damiano, Sebastiano e Rocco, e Le nozze di Cana di Tintoretto, del 1561.
Ci vollero più di cinquant'anni: fu benedetta solo nel 1687. Da allora ogni 21 novembre i veneziani attraversano il Canal Grande su un ponte provvisorio per la Festa della Salute.
La forma ha un significato. L'otto, simbolo della salvezza e della speranza, richiama la «Stella Maris», la stella del mare che guida i naviganti al porto. La cupola ricorda la corona della Vergine. Sull'altare di sinistra c'è anche una Discesa dello Spirito Santo di Tiziano.
Da non perdere
• L'altare maggiore.
• La sacrestia.
• La Madonna della Salute.
• Le volute esterne.
Lo sapevi?
• Per la festa i veneziani mangiano la «castradina», un piatto a base di montone.
• Dopo la peste la Vergine fu aggiunta ai santi patroni di Venezia.
• L'ottagono richiama una stella a otto punte, la «Stella Maris».
Ottantamila morti in città, seicentomila in tutto lo Stato, il doge e il patriarca compresi. I veneziani promisero alla Madonna una chiesa se li avesse salvati. Il voto fu pronunciato nell'ottobre 1630.
Il contagio era arrivato con un ambasciatore del duca di Mantova. Chiuso nel lazzaretto, gli bastò incontrare un falegname per diffondere la malattia, a partire da Campo San Lio.
Per far posto alla chiesa si demolì un vecchio complesso religioso accanto alla Dogana, e per reggerla si piantò nel terreno un numero enorme di pali. Il concorso lo vinse Baldassare Longhena, con una chiesa «in forma di corona» per la Vergine.
Il corpo centrale è un grande ottagono con una cupola semisferica, circondato da sei cappelle. Le volute a spirale, con statue, fanno da contrafforti. Dietro, il presbiterio con una cupola più bassa e due campanili. Ed è diversa da ogni lato da cui la si guarda.
Dentro, uno spazio luminoso, centrato sull'ottagono, con un pavimento di marmi policromi. L'altare maggiore di Giusto Le Court mostra la Madonna con Bambino che intercede per Venezia, mentre la Peste sta per cadere nel vuoto. Qui c'è anche la Madonna della Salute, un'icona bizantina portata da Creta nel 1670.
Nella sacrestia ci sono molte opere di Tiziano, tra cui il San Marco in trono con i santi Cosma, Damiano, Sebastiano e Rocco, e Le nozze di Cana di Tintoretto, del 1561.
Ci vollero più di cinquant'anni: fu benedetta solo nel 1687. Da allora ogni 21 novembre i veneziani attraversano il Canal Grande su un ponte provvisorio per la Festa della Salute.
La forma ha un significato. L'otto, simbolo della salvezza e della speranza, richiama la «Stella Maris», la stella del mare che guida i naviganti al porto. La cupola ricorda la corona della Vergine. Sull'altare di sinistra c'è anche una Discesa dello Spirito Santo di Tiziano.
Da non perdere
• L'altare maggiore.
• La sacrestia.
• La Madonna della Salute.
• Le volute esterne.
Lo sapevi?
• Per la festa i veneziani mangiano la «castradina», un piatto a base di montone.
• Dopo la peste la Vergine fu aggiunta ai santi patroni di Venezia.
• L'ottagono richiama una stella a otto punte, la «Stella Maris».