Descrizione
Il Ponte di Rialto è il ponte di pietra più antico sul Canal Grande e uno dei simboli di Venezia: un solo arco bianco, lungo 48 metri e largo 22, che collega i sestieri di San Marco e San Polo accanto al mercato di Rialto. Sopra ci sono due file di botteghe.
Per secoli fu l'unico modo di attraversare a piedi il Canal Grande, fino al 1854, quando fu costruito il ponte dell'Accademia. Prima c'era un ponte di barche, poi uno di legno, con una parte centrale che si alzava per lasciar passare le navi più alte.
Il ponte di legno ebbe una vita movimentata. Nel 1310 lo danneggiarono i rivoltosi di Bajamonte Tiepolo in ritirata. Nel 1444 crollò sotto la folla accorsa a vedere il corteo della sposa del marchese di Ferrara.
Nel 1503 si propose per la prima volta un ponte di pietra. Ci vollero quasi novant'anni di progetti. Al concorso arrivarono le proposte di Sansovino, Palladio e Vignola, tutte a più arcate. Vinse invece Antonio da Ponte, con un solo arco: scelto nel 1588, il ponte fu finito nel 1591.
L'arcata ha una luce di 28 metri e si alza di 7,5 metri. A reggerlo, sotto, ci sono dodicimila pali di olmo. Sopra, lungo le rampe, ci sono ventiquattro botteghe, sei per lato, larghe tre metri ciascuna.
Il ponte è ricco di dettagli. Sul lato sud è scolpita l'Annunciazione, in ricordo della data leggendaria della fondazione di Venezia, il 25 marzo del 421, giorno dell'Annunciazione. Sul lato opposto, due altorilievi mostrano i protettori della città, san Marco e san Teodoro.
Sulle fiancate, vicino alle rampe, due lapidi ricordano che il ponte fu costruito dal doge Pasquale Cicogna nel 1591, «1170 anni dopo la fondazione della città».
Dalla rampa si vedono anche due capitelli del vicino Palazzo dei Camerlenghi, legati a una leggenda: durante i lavori molti erano certi che il ponte sarebbe crollato, e due veneziani ci avrebbero scommesso parti intime del proprio corpo. I loro scherni sono scolpiti lì: la Repubblica voleva far sapere che sentiva tutto.
Il ponte non è solo un passaggio, ma un luogo di scambi: fu costruito accanto al mercato di Rialto, e le botteghe sulle rampe, già nel Quattrocento sul ponte di legno, davano un reddito alla Repubblica, che le affittava per mantenere il ponte.
Da non perdere
• L'Annunciazione.
• San Marco e San Teodoro.
• Le botteghe sulle rampe.
Lo sapevi?
• Il ponte è nato come «ponte della Moneta», perché vicino sorgeva l'antica zecca.
• Il nome Rialto arrivò quando il ponte fu legato al mercato.
Per secoli fu l'unico modo di attraversare a piedi il Canal Grande, fino al 1854, quando fu costruito il ponte dell'Accademia. Prima c'era un ponte di barche, poi uno di legno, con una parte centrale che si alzava per lasciar passare le navi più alte.
Il ponte di legno ebbe una vita movimentata. Nel 1310 lo danneggiarono i rivoltosi di Bajamonte Tiepolo in ritirata. Nel 1444 crollò sotto la folla accorsa a vedere il corteo della sposa del marchese di Ferrara.
Nel 1503 si propose per la prima volta un ponte di pietra. Ci vollero quasi novant'anni di progetti. Al concorso arrivarono le proposte di Sansovino, Palladio e Vignola, tutte a più arcate. Vinse invece Antonio da Ponte, con un solo arco: scelto nel 1588, il ponte fu finito nel 1591.
L'arcata ha una luce di 28 metri e si alza di 7,5 metri. A reggerlo, sotto, ci sono dodicimila pali di olmo. Sopra, lungo le rampe, ci sono ventiquattro botteghe, sei per lato, larghe tre metri ciascuna.
Il ponte è ricco di dettagli. Sul lato sud è scolpita l'Annunciazione, in ricordo della data leggendaria della fondazione di Venezia, il 25 marzo del 421, giorno dell'Annunciazione. Sul lato opposto, due altorilievi mostrano i protettori della città, san Marco e san Teodoro.
Sulle fiancate, vicino alle rampe, due lapidi ricordano che il ponte fu costruito dal doge Pasquale Cicogna nel 1591, «1170 anni dopo la fondazione della città».
Dalla rampa si vedono anche due capitelli del vicino Palazzo dei Camerlenghi, legati a una leggenda: durante i lavori molti erano certi che il ponte sarebbe crollato, e due veneziani ci avrebbero scommesso parti intime del proprio corpo. I loro scherni sono scolpiti lì: la Repubblica voleva far sapere che sentiva tutto.
Il ponte non è solo un passaggio, ma un luogo di scambi: fu costruito accanto al mercato di Rialto, e le botteghe sulle rampe, già nel Quattrocento sul ponte di legno, davano un reddito alla Repubblica, che le affittava per mantenere il ponte.
Da non perdere
• L'Annunciazione.
• San Marco e San Teodoro.
• Le botteghe sulle rampe.
Lo sapevi?
• Il ponte è nato come «ponte della Moneta», perché vicino sorgeva l'antica zecca.
• Il nome Rialto arrivò quando il ponte fu legato al mercato.