Chiesa di San Zaccaria

Chiesa di San Zaccaria

Campo San Zaccaria, 4693-4696. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di San Zaccaria, a pochi passi da piazza San Marco e da Palazzo Ducale, è dedicata al padre di Giovanni Battista. Ha una facciata rinascimentale in pietra d'Istria e dentro moltissime opere d'arte, fra cui una pala di Giovanni Bellini.

È fra i luoghi di culto più antichi di Venezia. Il primo edificio risale al IX secolo, per accogliere le reliquie di san Zaccaria, donate alla città dall'imperatore bizantino Leone V l'Armeno per rafforzare l'amicizia con Venezia.

Accanto alla chiesa sorse un monastero di benedettine, voluto dai dogi Agnello e Giustiniano Partecipazio. Nel 1105 un incendio distrusse tutto: si racconta che più di cento monache morirono soffocate nel sotterraneo, che esiste ancora sotto l'altare maggiore.

Il cantiere della «chiesa nuova» fu aperto il 10 giugno 1458. Cominciò Antonio Gambello, ancora in stile gotico, e continuò Mauro Codussi, che firmò la grande facciata rinascimentale. Le suore gestivano direttamente appalti e materiali.

Della chiesa vecchia restano le cappelle a destra. Fra queste c'è quella di San Tarasio, con gli affreschi di Andrea del Castagno, che portarono a Venezia il Rinascimento toscano.

Sulla parete sinistra della navata c'è la Pala di San Zaccaria di Giovanni Bellini, una Sacra conversazione del 1505. Le pareti sono coperte di grandi tele del Seicento, con storie del monastero e della chiesa.

In sacrestia si può vedere la Nascita di san Giovanni Battista di Tintoretto: una scena quasi popolare, con le donne che accudiscono il bambino e Zaccaria che guarda in alto verso una luce.

Qui sono sepolti dei dogi. L'altare con l'urna del corpo di san Zaccaria è opera di Alessandro Vittoria, che realizzò anche la propria tomba. Da vedere anche i polittici intagliati di Ludovico da Forlì, del Quattrocento.

La facciata mostra bene il cambio di mano nel cantiere: la parte bassa, con tarsie di marmo e colonne tortili, è ancora tardo gotica, mentre l'alto, con il grande timpano ad arco e la statua del santo in cima, segna un ritmo diverso.