Descrizione
Piazza San Marco è il cuore monumentale di Venezia: un grande spazio trapezoidale, lungo circa 170 metri, chiuso dalla basilica, dal campanile e dai palazzi delle Procuratie. Ci si arriva dal mare passando per la Piazzetta, tra due colonne di granito. La chiamano il «Salotto d'Europa».
È l'unica «piazza» di Venezia: tutti gli altri spazi aperti della città si chiamano «campo».
All'inizio qui c'erano orti, un canale, il rio Batario, e davanti al palazzo del doge un bacino per scaricare le merci. Tutto cambiò con l'arrivo del corpo di san Marco, nel IX secolo: accanto al palazzo nacque la prima basilica.
Da allora la piazza crebbe a colpi di interramenti. Nel 1156 fu coperto il rio Batario, poi il bacino davanti al palazzo, dove sorse la Piazzetta.
Nel 1172, sotto il doge Ziani, furono innalzate sul molo due enormi colonne di granito arrivate da Costantinopoli, con il leone alato di San Marco e la statua di san Teodoro, primo patrono della città.
Intorno ci sono le Procuratie: le Vecchie, del primo Cinquecento, e le Nuove, di Sansovino e poi di Scamozzi e Longhena, con i portici dove si trovano il Caffè Florian e il Caffè Quadri, uno di fronte all'altro. A chiudere la piazza c'è l'Ala Napoleonica, con il Museo Correr.
Il grande regista fu Jacopo Sansovino, che nel Cinquecento rese classica una piazza ancora gotica, con la Libreria e la Loggetta ai piedi del campanile. Il campanile, rifatto dopo il crollo del 1902, è il punto di riferimento della piazza.
Sul lato verso la Piazzetta dei Leoncini c'è la Torre dell'Orologio, che segna l'inizio della Merceria, la strada dei negozi. La piazzetta prende il nome dai due leoni accovacciati.
Qui si tenevano processioni, tornei, fiere e mercati. Tra le due colonne si eseguivano le condanne a morte, mentre dalla Pietra del Bando si annunciavano le leggi. Nel Settecento arrivarono il carnevale e i caffè.
Da non perdere
• Le colonne di San Marco e San Todaro.
• La Torre dell'Orologio.
• Il Caffè Florian e il Caffè Quadri.
• La Piazzetta dei Leoncini.
Lo sapevi?
• Il selciato è in trachite euganea, i «masegni», posati nel 1723 su progetto di Andrea Tirali.
• Quando crollò il campanile, nel 1902, le macerie si fermarono contro la Pietra del Bando, a un passo dalla basilica.
• I Tetrarchi, quattro imperatori romani abbracciati, bottino di Costantinopoli, sono all'angolo del Tesoro, presso la Porta della Carta.
È l'unica «piazza» di Venezia: tutti gli altri spazi aperti della città si chiamano «campo».
All'inizio qui c'erano orti, un canale, il rio Batario, e davanti al palazzo del doge un bacino per scaricare le merci. Tutto cambiò con l'arrivo del corpo di san Marco, nel IX secolo: accanto al palazzo nacque la prima basilica.
Da allora la piazza crebbe a colpi di interramenti. Nel 1156 fu coperto il rio Batario, poi il bacino davanti al palazzo, dove sorse la Piazzetta.
Nel 1172, sotto il doge Ziani, furono innalzate sul molo due enormi colonne di granito arrivate da Costantinopoli, con il leone alato di San Marco e la statua di san Teodoro, primo patrono della città.
Intorno ci sono le Procuratie: le Vecchie, del primo Cinquecento, e le Nuove, di Sansovino e poi di Scamozzi e Longhena, con i portici dove si trovano il Caffè Florian e il Caffè Quadri, uno di fronte all'altro. A chiudere la piazza c'è l'Ala Napoleonica, con il Museo Correr.
Il grande regista fu Jacopo Sansovino, che nel Cinquecento rese classica una piazza ancora gotica, con la Libreria e la Loggetta ai piedi del campanile. Il campanile, rifatto dopo il crollo del 1902, è il punto di riferimento della piazza.
Sul lato verso la Piazzetta dei Leoncini c'è la Torre dell'Orologio, che segna l'inizio della Merceria, la strada dei negozi. La piazzetta prende il nome dai due leoni accovacciati.
Qui si tenevano processioni, tornei, fiere e mercati. Tra le due colonne si eseguivano le condanne a morte, mentre dalla Pietra del Bando si annunciavano le leggi. Nel Settecento arrivarono il carnevale e i caffè.
Da non perdere
• Le colonne di San Marco e San Todaro.
• La Torre dell'Orologio.
• Il Caffè Florian e il Caffè Quadri.
• La Piazzetta dei Leoncini.
Lo sapevi?
• Il selciato è in trachite euganea, i «masegni», posati nel 1723 su progetto di Andrea Tirali.
• Quando crollò il campanile, nel 1902, le macerie si fermarono contro la Pietra del Bando, a un passo dalla basilica.
• I Tetrarchi, quattro imperatori romani abbracciati, bottino di Costantinopoli, sono all'angolo del Tesoro, presso la Porta della Carta.