Descrizione
La Scuola Grande di San Rocco è il capolavoro di Tintoretto a Venezia: un edificio nel sestiere di San Polo, accanto ai Frari, le cui sale sono coperte da decine di enormi tele dello stesso pittore. Dal 1564 al 1588 Tintoretto lavorò qui, e il risultato per Venezia vale quanto la Cappella Sistina per Roma.
Ma che cos'era una «Scuola»? Niente banchi né maestri: era una confraternita di laici dedita alla carità. Quella di San Rocco nacque nel 1478 e già nel 1480 era una Scuola Grande.
Il merito era soprattutto del suo santo. Rocco, nato a Montpellier, aveva curato gli appestati e veniva invocato contro le epidemie. Nel 1485 il suo corpo arrivò proprio qui, e la confraternita crebbe ancora.
Nel 1517 fu posata la prima pietra della nuova sede. I lavori durarono circa cinquant'anni e passarono per quattro architetti, tra cui lo Scarpagnino, che le diede la facciata con le colonne e il grande scalone.
Le sale sono due, una per piano, più la Sala dell'Albergo. Al piano terra Tintoretto raccontò la vita di Maria e l'infanzia di Gesù: l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto.
Al piano di sopra, nella Sala Capitolare, il soffitto ha ventuno riquadri dall'Antico Testamento, dalla creazione di Adamo ed Eva al sacrificio di Isacco. Le pareti raccontano il Nuovo Testamento, dal Battesimo all'Ultima cena.
Nella Sala dell'Albergo è dipinta la Passione, con una grande Crocifissione. Qui c'è anche il Cristo portacroce, un dipinto di dubbia attribuzione tra Tiziano e Giorgione.
Ai muri e agli armadi del presbiterio sono applicati ventiquattro bassorilievi in legno di Giovanni Marchiori, scolpiti tra il 1741 e il 1743, sulla vita di san Rocco.
Sullo scalone sono esposti due grandi teleri del Seicento sulla peste, di Antonio Zanchi e Pietro Negri. Il primo è considerato uno dei vertici della pittura barocca veneziana.
Sullo scalone, nel Seicento, furono collocati i grandi teleri di Zanchi e di Negri, mentre la cupola fu affrescata da Giovanni Antonio Fumiani con la Carità. Nella Sala dell'Albergo ci sono anche un'Annunciazione di Tiziano e due tele di Tiepolo, con Abramo e gli angeli e Agar e Ismaele.
Da non perdere
• Il soffitto della Sala Capitolare.
• La Crocifissione.
• I bassorilievi di Marchiori.
• Il Cristo portacroce.
Lo sapevi?
• La Sala del Tesoro, aperta nel 1899, fu chiusa durante la Prima guerra mondiale e riaprì solo nel 2009.
Ma che cos'era una «Scuola»? Niente banchi né maestri: era una confraternita di laici dedita alla carità. Quella di San Rocco nacque nel 1478 e già nel 1480 era una Scuola Grande.
Il merito era soprattutto del suo santo. Rocco, nato a Montpellier, aveva curato gli appestati e veniva invocato contro le epidemie. Nel 1485 il suo corpo arrivò proprio qui, e la confraternita crebbe ancora.
Nel 1517 fu posata la prima pietra della nuova sede. I lavori durarono circa cinquant'anni e passarono per quattro architetti, tra cui lo Scarpagnino, che le diede la facciata con le colonne e il grande scalone.
Le sale sono due, una per piano, più la Sala dell'Albergo. Al piano terra Tintoretto raccontò la vita di Maria e l'infanzia di Gesù: l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto.
Al piano di sopra, nella Sala Capitolare, il soffitto ha ventuno riquadri dall'Antico Testamento, dalla creazione di Adamo ed Eva al sacrificio di Isacco. Le pareti raccontano il Nuovo Testamento, dal Battesimo all'Ultima cena.
Nella Sala dell'Albergo è dipinta la Passione, con una grande Crocifissione. Qui c'è anche il Cristo portacroce, un dipinto di dubbia attribuzione tra Tiziano e Giorgione.
Ai muri e agli armadi del presbiterio sono applicati ventiquattro bassorilievi in legno di Giovanni Marchiori, scolpiti tra il 1741 e il 1743, sulla vita di san Rocco.
Sullo scalone sono esposti due grandi teleri del Seicento sulla peste, di Antonio Zanchi e Pietro Negri. Il primo è considerato uno dei vertici della pittura barocca veneziana.
Sullo scalone, nel Seicento, furono collocati i grandi teleri di Zanchi e di Negri, mentre la cupola fu affrescata da Giovanni Antonio Fumiani con la Carità. Nella Sala dell'Albergo ci sono anche un'Annunciazione di Tiziano e due tele di Tiepolo, con Abramo e gli angeli e Agar e Ismaele.
Da non perdere
• Il soffitto della Sala Capitolare.
• La Crocifissione.
• I bassorilievi di Marchiori.
• Il Cristo portacroce.
Lo sapevi?
• La Sala del Tesoro, aperta nel 1899, fu chiusa durante la Prima guerra mondiale e riaprì solo nel 2009.