Scuola Grande dei Carmini - Museo

Scuola Grande dei Carmini - Museo

Calle de le Scuole, 2897-2899. (Apri Mappa)

Descrizione

La Scuola Grande dei Carmini è un palazzo barocco di Dorsoduro, sull'angolo tra Campo Santa Margherita e Campo dei Carmini. Era la sede di una confraternita di laici dedicata alla Madonna del Carmelo, e custodisce uno dei grandi cicli di Giambattista Tiepolo.

Il pezzo forte è al piano di sopra, nella sala capitolare: il soffitto con nove tele di Tiepolo, dipinte tra il 1739 e il 1749. Al centro la Vergine in gloria consegna lo scapolare a san Simone Stock; intorno, le virtù, Fede, Speranza e Carità, e Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.

Prima ancora si sale lo scalone monumentale, con due rampe parallele e grandi portali, diretto da Longhena. La volta ha stucchi con putti, maschere e motivi vegetali di Alvise Bossi, del 1728-29.

La sala dell'Archivio ha un pavimento in marmo a intarsio con stelle e dodici cariatidi di santi e profeti scolpite da Giacomo Piazzetta. Alle pareti, eroine bibliche come Abigail, Rebecca ed Ester. Qui c'è anche la Giuditta e Oloferne di Giovanni Battista Piazzetta.

La sala dell'Albergo ha stalli di noce intagliati, l'antico stendardo della scuola e paramenti sacri nelle vetrine. Nella cappella, due busti a grandezza naturale di san Simone Stock e della Vergine, in legno dipinto a imitazione del marmo.

La costruzione cominciò nel 1627 con Francesco Caustello. Longhena intervenne dopo il 1668, e l'edificio ebbe la forma attuale intorno al 1670. La facciata a due piani ha colonne corinzie e portali ad arco con mascheroni di angeli.

I confratelli erano artigiani, commercianti, perfino poveri. Si occupavano di carità: i malati, i poveri, la dote per le ragazze da maritare. La scuola fu l'ultima a diventare «Grande», nel 1767.

Tiepolo avrebbe dovuto consegnare per il Natale del 1740, ma il quadro centrale arrivò nel 1749, con nove anni di ritardo. In una tela laterale un angelo afferra al volo un muratore che precipita dall'impalcatura.