Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Campo dei Miracoli. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di Santa Maria dei Miracoli, a Cannaregio, è un piccolo tempio rinascimentale rivestito di marmi colorati, uno dei primissimi di Venezia in questo stile. Si affaccia su un canale, ed è facile passarci davanti senza accorgersene, ma vale la sosta.

Tutto cominciò da un dipinto votivo appeso all'angolo di una casa: una Madonna col Bambino commissionata nel 1408 per la famiglia del mercante di seta Amadi. La gente del quartiere le chiedeva grazie, e a quanto si raccontava arrivavano.

I miracoli furono tanti che nel 1480 si decise di costruire una chiesa apposta per custodire il quadro. Il progetto andò a Pietro Lombardo, che con i figli Tullio e Antonio la finì in otto anni, tra il 1481 e il 1489.

Fuori, la facciata è un mosaico di marmi policromi: pietra d'Istria, serpentino, giallo, rosso, disegnati a riquadri, croci, stelle e ruote. In alto un grande frontone semicircolare con un rosone e piccoli oculi.

Dentro c'è una sola navata, con una volta a botte a cassettoni dorati: in cinquanta riquadri sono dipinti piccoli profeti e patriarchi. Il presbiterio è rialzato, in cima a una ripida scalinata, ed è tutto di marmi diversi.

Il quadro miracoloso è ancora lì, sull'altare maggiore: una piccola tavola con la Madonna in piedi su un prato fiorito, sopra uno sfondo rosso. Ai lati, due statue di San Pietro e Sant'Antonio Abate.

Da non perdere, alla base delle colonne dell'arco trionfale, i misteriosi tritoni scolpiti da Tullio e Antonio Lombardo: creature con code di pesce, zampe da foglia e ali, con putti sulle code.

Secondo gli studiosi, il gruppo evoca un passaggio nell'aldilà, concepito come una traversata del mare. I due lati sono diversi: a sinistra una scena drammatica e asimmetrica, a destra una composta e simmetrica.

Da cercare anche la grande croce di dischi di porfido sulla parete di fondo, i tondi con gli Evangelisti e la vetrata con il Cristo nel sepolcro.