Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari

Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari

Campo dei Frari, 3002. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, per tutti i «Frari», è una grande chiesa gotica di mattoni nel sestiere di San Polo. Lunga 102 metri, è la seconda più grande di Venezia e custodisce capolavori di Tiziano, Giovanni Bellini e Donatello, oltre alle tombe di Tiziano, Canova e Monteverdi.

I «Frari» sono i frati: i francescani, arrivati qui nel Duecento su un terreno paludoso che bonificarono loro stessi. La chiesa di oggi è la terza, cominciata intorno al 1330, perché le prime due diventavano sempre troppo piccole. Ci vollero più di cent'anni per finirla, e nel 1492 fu consacrata.

Sull'altare maggiore risplende l'Assunta di Tiziano. Nel 1915 le vetrate colorate dell'abside furono sostituite con vetri chiari, proprio perché la si vedesse meglio. Poco più in là c'è la Pala Pesaro, un altro capolavoro dello stesso pittore.

In sacrestia, un trittico di Giovanni Bellini con la Madonna e i santi, ancora nella sua cornice originale. In una cappella accanto al presbiterio, un San Giovanni Battista in legno scolpito da Donatello, commissionato dalla Scuola dei Fiorentini.

Davanti all'altare maggiore sta il coro dei frati, con 124 stalli intagliati, finito nel 1468 dagli intagliatori vicentini Francesco e Marco Cozzi. È l'unica grande chiesa italiana che ha conservato il coro chiuso da un alto muro davanti all'altare maggiore, come nel Medioevo.

Ai lati del presbiterio ci sono i monumenti dei dogi Niccolò Tron e Francesco Foscari, che segnano il passaggio dal gotico al Rinascimento.

Nel 1794 Antonio Canova preparò il modello per il monumento funebre di Tiziano. Non si trovarono i soldi, e alla morte di Canova, nel 1822, era ancora un progetto. Poi la storia si capovolse.

Oggi ai Frari c'è una piramide di marmo con un corteo funebre che entra da una porta: è il monumento a Canova, finito nel 1827 da sei allievi, e custodisce il suo cuore. Quello di Tiziano, un arco trionfale, venne dopo.

Dentro, sei colonne per lato reggono archi a sesto acuto, e ci sono diciassette altari monumentali. I dogi sono ricordati da enormi monumenti: oltre a Tron e Foscari, le tombe di molti personaggi legati a Venezia riempiono le navate.

Da non perdere
• L'Assunta di Tiziano.
• La Pala Pesaro.
• Il trittico di Giovanni Bellini.
• Il San Giovanni Battista di Donatello.
• Il coro dei frati.

Lo sapevi?
• Qui è sepolto anche Claudio Monteverdi, morto a Venezia nel 1643.
• Il monumento a Tiziano sorge, secondo la tradizione, dove fu sepolto il pittore.